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10. Marzo 2019 Trends

Mobility management: uno sguardo al futuro

Scritto Da: Elide Garbani-Nerini

Al momento le aziende parlano ancora spesso di gestione della flotta aziendale invece che di gestione della mobilità. Tuttavia, si stanno facendo largo nuove soluzioni per la mobilità dei dipendenti di un’azienda. Si pensi per esempio a una combinazione di noleggio a breve termine e car sharing, Uber, biciclette elettriche, veicoli autonomi e auto elettriche. L’adozione di queste nuove soluzioni porta con sé ulteriori sfide e anche un serie di compiti sempre nuovi per il gestore della flotta: il fleet manager diventa quindi mobility manager.

Per un’impresa la flotta aziendale ha due obiettivi: garantire la mobilità dei dipendenti, e, allo stesso tempo, fungere da incentivo per attrarre personale qualificato. Questi due obiettivi possono essere meglio raggiunti se si considerano le nuove soluzioni per la mobilità dei dipendenti. Infatti, soprattutto nel traffico cittadino, soluzioni come le biciclette elettriche e il car sharing rendono lo spostarsi da un posto all’altro più veloce e più facile rispetto alle classiche auto aziendali. Inoltre, si ha sempre un mezzo a portata di mano senza bisogno di cercare parcheggio. Tuttavia, al giorno d’oggi, la mobilità come incentivo sta probabilmente diventando l’obiettivo più importante per le aziende, poiché specifiche offerte di mobilità sono sempre più richieste dai dipendenti. In particolare, i lavoratori giovani e qualificati sono alla ricerca di datori di lavoro innovativi che si affidano a moderne soluzioni per la mobilità.

È da considerare però che l’uso delle nuove soluzioni di mobilità pone ulteriori sfide alle imprese, come la prenotazione dei mezzi e la contabilità e gestione dei costi legati a questi servizi. Queste sfide vengono presentate in questo capitolo.

Da gestore della flotta a mobility manager

Come conseguenza del costante cambiamento nelle modalità di trasporto, la gamma dei compiti che un gestore di flotta deve svolgere è in espansione. Come anticipato prima, questi diventa quindi un mobility manager. Ma quali sono esattamente i nuovi compiti di un mobility manager rispetto a quelli di un fleet manager?

La situazione attuale

Oggi, quando si tratta di fornire soluzioni per la mobilità, le questioni principali che si pongono le aziende riguardano quale tipo di veicolo è adatto per quale dipendente, qual’è il miglior metodo di finanziamento e per quanto tempo è ideale tenere ogni veicolo. Le domande che sorgono sono quindi le seguenti: i veicoli devono essere acquistati, presi in leasing o noleggiati? Chi può scegliere quali optional? Quando è meglio sostituire i veicoli? Queste sono tutte valutazioni complesse. In ogni caso, è necessario garantire che ogni dipendente abbia sempre a disposizione il tipo di veicolo adatto al suo ruolo nell’azienda, e che, in caso di emergenza, ne abbia uno sostitutivo a disposizione. Non sono da dimenticare poi le questioni fiscali e di responsabilità legale, nonché le esigenze personali dei dipendenti.

In breve, anche se ci si limita generalmente a una sola categoria di mezzi di trasporto, la situazione è estremamente complessa, soprattutto se gestita manualmente. Con un software appropriato, invece, diventa possibile avere un quadro generale della flotta sempre attuale e corretto.

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Fig. 1: Coordinamento delle offerte di mobilità da parte dei gestori di flotte aziendali – situazione attuale

La situazione in futuro

Grazie alla digitalizzazione e al progresso tecnologico, la gamma delle offerte per la mobilità è in aumento. Inoltre, le esigenze dei rispettivi dipendenti sono sempre più variegate. Quale tipo di mobilità risulta appetibile ai dipendenti dipende da fattori quali la situazione professionale e familiare, il luogo di residenza e lo stile di vita di ognuno. In particolare, sono i giovani specialisti ben formati a essere sempre più alla ricerca di nuove soluzioni per la mobilità. Finora, i compiti del gestore della flotta erano limitati a una sola categoria di mezzi di trasporto, sebbene comunque difficile da gestire. In futuro, però, numerosi altri mezzi di trasporto faranno la loro rapida comparsa nello scenario della mobilità aziendale. Di conseguenza, le complesse sfide che oggi fanno parte del lavoro quotidiano di gestione della flotta, si moltiplicheranno per tutti questi nuovi mezzi di trasporto. I compiti e i processi di gestione della mobilità diventeranno quindi sempre meno chiari. Si pensi, ad esempio, alle questioni che possono sorgere con l’aumento delle possibilità in termini di mobilità:

  • Meglio un veicolo con motore a combustione, veicolo elettrico o bicicletta elettrica?
  • Verrà installata una stazione di ricarica? Se sì quale?
  • Meglio veicoli personali, il car pooling o il car sharing?
  • Meglio il leasing, l’acquisto, oppure il noleggio a breve o lungo termine?
  • Meglio un budget mensile gratuito per la mobilità (ad esempio per i trasporti pubblici, taxi e Uber) o un abbonamento mensile/annuale per i trasporti?
  • In qualità di mobility manager, come garantire che i dipendenti dispongano sempre di un mezzo di trasporto efficiente nonostante l’ampia gamma di servizi offerti?
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Fig. 2: Con le future offerte per la mobilità, la situazione diventerà più complessa per il fleet manager 

Quali sfide comporta questo cambiamento?

L’introduzione di nuove soluzioni per la mobilità porta a una crescente diversità nei processi, e di conseguenza a nuove sfide e nuovi compiti nell’ambito della gestione della mobilità. Una di queste sfide è rappresentata, ad esempio, dalle regole che disciplinano l’utilizzo di tali servizi da parte dei dipendenti, la car policy, che deve essere rivista e ampliata nell’ottica di una mobility policy. La difficoltà sta nel fatto che le nuove offerte di mobilità vengono spesso combinate (ad esempio una e-bike + noleggio a breve termine per lunghe distanze). Diventa quindi molto difficile soddisfare completamente gli interessi di tutti i dipendenti.

Un’ulteriore sfida è rappresentata dal crescente onere amministrativo e di coordinamento. Ad esempio, un mobility manager deve essere in contatto con diversi fornitori e negoziare contratti. Le biciclette elettriche, ad esempio, devono essere assicurate e provviste di targa. Esse richiedono inoltre stazioni di ricarica e allacciamenti elettrici speciali. Anche gli intervalli di manutenzione dei veicoli elettrici differiscono da quelli a benzina. In aggiunta a tutto ciò, nuovi interrogativi sorgono rispetto al trattamento fiscale di tali mezzi. Tutto questo crea più confusione e anche più scartoffie per il gestore della mobilità.

Quale supporto viene offerto al mobility manager?

Queste sfide sono così difficili che è quasi impossibile affrontarle da soli. Tuttavia, ci sono degli strumenti utili a disposizione dei mobility manager per portare ordine nella gestione della mobilità e per ridurre considerevolmente gli sforzi amministrativi e di coordinamento: le piattaforme per la mobilità. Queste offrono infatti una serie di vantaggi e sono particolarmente adatte a questo scopo. I vantaggi di una tale piattaforma nella gestione del parco veicoli sono già stati ampiamente mostrati, ma la loro importanza diventa ancora più rilevante nella gestione della mobilità.

Ad esempio, i vantaggi di una piattaforma sono i seguenti:

  • Salvataggio di tutti i documenti e le informazioni in un unico sistema
  • Automatizzazione dei processi
  • Caricamento automatico dei dati (ad es. società di carte carburante, società di leasing, sistemi telematici, produttori di veicoli)
  • Creazione di profili di mobilità per poter discutere di offerte di mobilità interessanti
  • Classificazione di ciascun dipendente nei profili di mobilità del mobility mix
  • Inserimento di nuovi fornitori nel mix di fornitori con un semplice clic
  • Contatto diretto con i fornitori
  • Confronto diretto tra diverse offerte
  • Accettazione delle offerte con un clic
  • Riduzione dell’onere di comunicazione
  • Trasparenza dei costi e analisi automatizzata dei costi
  • Controllo elettronico della patente di guida
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Fig. 3: Supporto nella gestione della mobilità tramite la piattaforma Avrios

A una di queste opzioni di mobilità aziendale, il car pooling, sarà dedicato uno dei prossimi capitoli del manuale “Gestione della flotta e della mobilità aziendale 2018”. Non vuoi perderti la pubblicazione di questo e altri capitoli del manuale? Ricevili direttamente nella tua casella di posta elettronica!

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